giovedì 2 gennaio 2014

BUON 2014


INNAMMORARSI


Ma l’amore non è mai puntuale.
C’è chi non abbiamo voluto al momento giusto, c’è chi desideriamo al momento sbagliato.
Innamorarsi è roba per pochi, è attesa sfiancante, e arriva quando capita, un giorno che non te lo aspetti affatto, e a quel punto si tratta solo di avere coraggio. Perché un amore che ci si è lasciati scappare non è tra le cose da cui un giorno si potrà guarire, non è un pensiero che una mattina o l’altra poi non lo sentirai più.
Un amore che ci si è lasciati scappare si infila nella testa e non te lo togli mai, nemmeno se ti sforzi di far finta che se ne sia andato.
C’è chi sarà nei nostri occhi anche quando ameremo altri, c’è chi una sera ci capiterà all’improvviso davanti mentre staremo camminando, e basterà il tempo di un breve saluto per non capire più niente, sarà sufficiente sfiorarlo un momento per dimenticarci anche il nostro nome.C’è chi siamo destinati - condannati - a volere per sempre.


giovedì 5 dicembre 2013

Sto vedendo una bambina, una 'maschiaccia ' tra i dieci e undici anni, da poco orfana di madre.
Ora vive con la nonna, e scuola a parte, vive la sua vita per lo più col suo fratellone di un anno e mezzo più grande di lei , e con i suoi amici.
Non sa, che da lì a poco la sua vita cambierà radicalmente, con gli eventi che la porteranno un giorno , ad essere quella che oggi è.
La guardo e mi chiedo dove sono i suoi sogni, quelli che rifletteva poggiata sul vetro di un juke-box in un bar , mentre il suono dell'ultima monetina scendeva cullando i suoi pensieri.
E non li rammento quasi più, ma l'altra sera sotto la doccia la radio all'improvviso suona una dolce melodia e sono tornata indietro , molti anni or sono.
Quel discolaccio in bici, con le ginocchia magre e sempre sbucciate, che sfrecciava per le vie nuove del suo quartiere, le bastava poco e le mancava già tutto, perchè mamma non c'era più.
E già allora, c'erano quei momenti che la malinconia prendeva il sopravvento, anche se c'erano loro, i grandi, a proteggerti e coccolarti.
Però la notte era lunga e crudele, perchè il cuore nel silenzio si sente più forte, soprattutto se fa male.
Ma la speranza dei dieci anni nessuno può ridarcela, e la vita per fortuna quando non è felicità, raccoglie comunque in se tanti momenti lieti.
Scendo dalla doccia e mi stringo più forte nell'accappatoio.
so che quella bimba non tornerà, ne il tempo vissuto con lei, e ne il modo per cambiare le delusioni che hanno accompagnato la sua vita.
L'ho vista crescere troppo in fretta e non potrò ridarle più la fanciullezza che l'è stata rapita.
La canzone è quasi finita. so che lei l'adora. In questo momento sono accanto a lei. la guardo un pò sorridendo, un pò nostalgica, vorrei abbracciarla forte e dirle che c'è ancora tempo, per fare tesoro degli errori, persino per sconfiggere quel destino crudele che spesso si è accanito con lei, perchè altre prove l'aspettano, e sono prove grandi, spesso tristi.
Ma lei mi volta le spalle , e mentre sbiadisce lentamente nella nebbia del tempo infila un'altra monetina: STARRY STARRY NIGHT... e la vita corre ....

martedì 29 ottobre 2013

IL MACELLAIO

ieri sono andata al San Camillo.
E' da quest'estate che aspettavo una risposta ad alcuni accertamenti che ho fatto.

Soffro di tachiaritmia da miei diciassette anni, e dato che ultimamente questi attacchi si sono fatti più frequenti, ho pensato bene di fare un checkup coi fiocchi, nonostante cmq sia sempre sotto controllo.
Il problema è che ogni volta che il mio cuore fa il matto, non c’è mai modo di registrare i suoi capricci.
Un paio di volte sono corsa al pronto soccorso; ma , o sono arrivata a crisi finita, oppure fatalità , quando mi prendevano il tracciato il ‘brigante’ si spaventava e tornava ai suoi battiti regolari.
ho persino montato più volte l’holter, addirittura quello dei 15 giorni, ma il mio padroncino di casa è dispettoso e quando si sente osservato fa il bravo.

Tornando a noi, appunto , ripetute varie ricerche, comprese quelle della tiroide, che dicono possa causare questi disturbi, era da un pezzo che aspettavo mi chiamassero per delle rsposte.

Ma sarà il caso di fare un ‘passino’ indietro.

Quest’inverno, dopo l’ennesima corsa al pronto soccorso, decido che forse è ora di andare un pò più a fonodo alla faccenda.
Visto che ormai sono un pò avanti con gli anni e non sono più una ragazzina, penso che questi fastidi cominciano a impensierirmi un pò e decido di rivolgermi all’ospedale San camillo. ricordo di aver visto una trasmissione qualche anno fa dove ne parlavano proprio riguardo le aritmie e dicevano che era uno degli ospedali più all’avanguardia in merito.

Mi sento con mio fratello , che è stato operato al cuore proprio lì e mi faccio consigliare sul da fare.
Grazie a lui, tempo pochi giorni riesco ad ottenere una prenotazione per un pack, così sono chiamati tutti gli accertamenti da eseguire.
Finalmente! Speriamo di venirne a capo una volta per tutte. 
Anche perchè vorrei riprendere l’attività fisica e voglio farlo in tranquillità.

Insomma, come da copione, svolgo tutti gli accertamenti dovuti.
Nella prima fase vengo sottoposta ad analisi del sangue generale, holter, elettrocardiogramma e prova da sforzo.
Non mi hanno ripetuto l’ecodoppler perchè l’avevo fatto da non molto fuori.

All’esito di tali accertamenti vengo convocata:
“ Signora”, - mi dice il dottore - mi spieghi un pò, ma com’è che sull’holter lei aveva i battiti a 150? “
Lo guardo sbigottita.
“ Scusi”- sto per dirgli , ma mi trattengo - “e secondo lei perchè io sarei qui?”
“Mi dica” - prosegue lui tranquillo - “lei prende l’atenololo, vero? L’ha preso anche il giorno che ha montato l’holter? “
“E no”- rispondo - “ mi sembrava ovvio sospenderlo, altrimenti il tracciato non avrebbe dato il reale”

“E allora dobbiamo ripeterlo”- sentenzia lui solennemente- “ dobbiamo accertarci della differenza di quando lo prende”

“Sì dottore”- faccio io , di rimando - “ ma forse non sono stata chiara. Le ripeto che questi episodi sono sporadici, sicuramente l’atenololo mi aiuta, ma non è che risolve la questione”

“Bè, intanto ripetiamo l’esame, poi vedremo sul da farsi” - e con questo la cosa è chiusa per lui.

Lo osservo mentre mi segna di nuovo l’holter, attonita.
Vorrei dirgli che non mi serve a nulla sapere se l’atenololo funziona, in realtà vorrei capire perchè è il mio cuore che da di matto.

Come avesse letto nei miei pensieri, a un certo punto alza la testa, mi guarda attraverso gli occhiali e mi fa:
“ Vede, il suo cuore dal punto di vista formologico è perfetto, lei non ha nulla.
solo che è facilmente eccitabile.
Insomma, dovrebbe stare un pò attenta all’emozioni.
Non credo alle mie orecchie: FACILMENTE ECCITABILE !!!!
Quasi, quasi me lo tolgo e lo metto in una campana di vetro, così non si eccita.

“Capirai”- mi viene da dirgli ridendo - “se penso alle emozioni, sarei già morta”.
E qui non voglio dilungarmi.

Solo che stavolta ce l’ho davvero l’emozione, quella che rischia di farmi alzare i battiti a 300, invece che a 150.
L’emozione di tirargli contro la cartellina con tutti i referti.
E ci sono venuta fino al San Camillo per sentirmi dire ‘sta stronzata! ‘
E si capisce che le forti emozioni. le preoccupazioni e via dicendo sono deleterie, ma anche per chi è sanissimo e non ha i miei disturbi!!!!

Ma l’espressione che più mi manda in bestia è quando a un certo punto mi apostrofa:
“ Ma lei, chi l’ha mandata qui? “
“ ha ragione” - sto per rispondere , ma mi sorprendo del mio autocontrollo - “forse dovevo andare dal macellaio “- invece faccio l nome di mio fratello e sospiro per trattenere la rabbia.

“Adesso vedrai” - penso- che mi ritira fuori la solita favoletta dell’ansia e dello stress e stavolta ce lo mando”

Ragazzi, non è che mi stia augurando di avere per forza qualcosa al cuore, anzi sono ben felice dell’opposto, ma pagherei per scoprire la causa di questi disturbi e quindi poterli curare. 
l’unica cosa che so è che sono più frequenti in inverno, Dio solo sa perchè e che quando accadono stai veramente ‘di merda’ e scusate l’espressione.

suvvia dunque, tipetuto l’ennesimo holter, finalmente ieri vengo convocata per chiudere il ‘pack’.
Mi fanno spogliare e ripetono l’elettrocardiogramma. mi misurano la pressione e mi ascoltano i battiti.
un pò bradicardica, normale, visto che sono sotto l’effetto dell’atenololo.
‘Sa”- mi dice soddisfatto il dottore “- l’holter con l’atenolol è andato molto meglio, ci sono solo due extrasistole “

“ DAVVERO?!!!! “ Ma che bravo dottore, veramente non credevo che il suo acume arrivasse a tanto !!!! “

“Bhè” - replico sarcastica - visto che è così, suppongo che devo continuare a prenderlo.
E... posso fare attività fisica? “

“la deve fare” - bofonchia lui - anche perchè è un pò sovrappeso e deve dimagrire.
“ Giusto” , ma e per quegli episodi, che devo fare se si ripetono? Debbo tornare qui.. perchè si ripetono ... “-

“ no, deve prendere il tracciato quando si ripetono, e poi in caso, con il tracciato torna qui”

BASTA, NON NE POSSO PIU’ DI “CAZZATE”

E quell’holter dove avevo i battitti a 150, che tra l’altro stranamente non ho nemmeno avvertito e invece quando mi accade l’avverto eccome... quell’holter non era un tracciato?

Sai quante volte , persino un infermiere mi ha saputo dare la stessa risposta?

Prendo le mie cose, il giacchetto, la borsa, la cartellina con i referti. Gli stringo la mano.
“ Grazie, lei è stato molto gentile ed esaudiente; arrivederci ... (spero mai più )”

Gli volto le spalle, giro sui miei passi, mi chiudo la porta alle spalle.

FINE SAN CAMILLO.. tempo e soldi persi. MEGLIO IL MACELLAIO









venerdì 4 ottobre 2013

Ognuno danza nel suo angolo 
e il mondo è come una balera 
vite rubate da un grand'angolo 
storie di case e di ringhiera 

I tuoi sorrisi di crepuscoli 
lungo tramonti di brughiera 
l'attesa stretta dentro i muscoli 
e mani stanche di preghiera 
Le mie figure di funambolo 

che cercan sempre una chimera 
e si trascina da sonnambulo 
fino alla fine della fiera 

Il senso dell'oblio 
per te e me 
di quel che non fu mai 
di te e me 
e il tempo del rinvio 
da te a me 
di quel che non sarà mai 
tra te e me 
come un eterno addio 
come un eterno addio 

Una voragine di brividi 
dietro un incontro a borsa nera 
sotto la grandine di lividi 
e un cuore in mezzo alla bufera 

Il mio rifiuto del pericolo 
verso la corsa di frontiera 
la strada è tutta in questo vicolo 
mentre vi muore un'altra sera 

venerdì 13 settembre 2013

Se il tuo bambino cresce, se per caso s'innammora, sai che succede?
Succede che all'improvviso ti guardi allo specchio, e ti senti vecchia.
Perchè pensi che ormai tocca a lui, e l'amore non è più cosa per te.
Ma sei felice per lui perchè conosci le sensazioni che sta provando in questo momento.
Allo stesso tempo hai paura, che possa restare deluso, che soffra, perchè anche questo l'hai conosciuto.
Se potessi vorresti proteggerlo da questo amore e allo stesso tempo sei all'ultimo cielo per la gioia che leggi nei suoi occhi.
E da tutto ciò ti accorgi che il tuo bimbo non è più.
Cominci ad intravedere l'uomo che sta diventando e ne sei orgogliosa.
Nella stessa maniera in cui vorresti fermare il tempo, vorresti rivivere ogni istante passato insieme, perchè per te ne resta sempre meno, anzi vorresti vivere quello che hai sprecato senza lui, con lui e più intensamente.
Invece ti fai da parte, spettatrice silenziosa e discreta delle sue emozioni, consapevole che anche e soprattutto l'amore con le sue gioie e le sue delusioni serve per crescere.
Infine cerchi di consigliarlo, meglio possibile, nelle sue scelte, guidandolo passo passo, ma hai rispetto delle sue esternazioni e dei suoi silenzi , per non essere invadente, perchè così è giusto, perchè è  la sua vita.
Allora ripensi a te, alla sua età, quando ti davano fastidio gli sguardi indagatori dei genitori, quando non concepivi le loro gelosie eccessive.
I tempi sono cambiati, sicuramente io ho le mie paure, ma non eccedo come facevano i miei, però adesso li comprendo meglio.
E così il tempo passa, la ruota gira, tutto quello che è accaduto continua ad accadere, tutto quello che accade, accadrà ancora .
ti rendi conto che in fondo è questo il ciclo, come diceva mia suocera:
'Ricorda che quello che tu sei io sono stata e quello che io sono tu sarai'
Mai più di ora mi accorgo di quanto i proverbi siano veri.
Ma c' è ancora tempo, il mio bambino è ancora giovane, è al primo amore.
quello che però non si scorda mai, e anche qui i proverbi hanno ragione.

sabato 17 agosto 2013

un post non per me

Questo post non è per me, ma per qualcuno a cui tengo molto.
mi spiace, mi spiace davvero , tutto questo.
Se fossi capace di riavvolgere la pellicola della vita lo farei, anche per te.
Se solo, come sempre accade, l'esperienza non ci giocasse quel brutto tiro di arrivare troppo tardi e se magari al momento giusto faremmo tesoro di chi più saggio di noi cerca di insegnarci la vita e ci consiglia per il meglio, forse si volerebbe di meno, ma non dovremmo pagare cari i nostri errori.
Talvolta un volo, si paga per il resto dei nostri giorni.
Se solo il nostro cuore, non fosse vittima delle più cieche passioni, della solitudine, della malinconia, forse le nostre scelte sarebbero più ponderate, se solo ci fosse ancora tempo ..
E oggi mi trovo qui, a guardarti andare via, ancora via, senza poterti fermare, senza potere aggiungere parole, perchè se ne son dette troppe e tante. 
Lasciarti andare , come una mamma lascia un figlio, solo con l'auspico che tutto si risolva per il meglio e che domani riderai della sofferenza di oggi; quella che porti dentro, che con i tuoi errori hai provocato a te e agli altri.
Sperare che ritrovi te stesso, in una realtà che non ti appartiene e che malgrado è la miglior cosa che ti resta da vivere, almeno ora.
Perchè l'unica alternativa è un ritorno difficile e buio, come andare a tentoni, lasciandosi alle spalle altri affetti ancora , che di nuovo pagheranno per noi.
Così chiudo quella porta alle tue spalle, combattuta nello spingerti ad andare e convincerti a restare, e più di quel che faccio non posso, e non è nemmeno giusto, non è della mia vita che decido, non è la tua che giudico.
E ti vedo piccolo e indifeso, , come quel giorno che piangendo allargasti le tue braccia , mentre invocavi la tua mamma e non sapevi in quell'istante, ne tu, ne io , che per noi non ci sarebbe stata ... mai più
E ti presi così, con le mie braccia ancora esili di bimba, pronta a proteggerti contro tutto e tutti, perchè in cuor mio temevo, immaginavo, avevo ascoltato qualcosa che mi aveva spaventato, e ancora oggi mi domando cissà, mi fossi alzata prima ...
Ma poi rammento a me stessa che la vita è un corso di eventi fortuiti, di istanti raccolti, che si accumulano e si fanno chiamare tempo, e per quanto si faccia per sfuggire al destino, ognuno di noi ha una strada già segnata.
E' così , sai, anche per te.
E mi spiace per chi ci crede, ma non siamo noi a fare il nostro destino.
Ne è la prova colui che cade con l'aereo e si salva e che poi malauguratamente cade da un gradino e si ammazza.
Per cui, forse , anche le nostre scelte, i nostri errori, le nostre sconfitte e le nostre vittorie non sono che la nostra storia, quella che qualcuno più in alto , ha già preparato per noi.
In un modo, o nell'altro , doveva accadere ...
E allora ti auguro ancora tutto il bene del mondo, a te e a chi ti vivrà accanto, perchè la vita è una, ed è proprio quando la strda è arida e in salita che bisogna ricordarsene, stringere i pugni e andare avanti, con la speranza che dietro la collina arrivi finalmente il verde.; un oasi tranquilla dove poter riposare e attingere dall'acqua il frutto del nostro percorso.
                          In bocca al lupo patty

naufrago

E poi ci sono quei giorni un pò così, che vorresti naufragare, in balìa delle maree